Il Terebinto | Pistacia terebhintus
Arbusto caducifoglio della famiglia delle Anacardiacee, con foglie alterne impari-pennate (2-6 coppie di foglioline), coriacee. E’ una specie dioica (pianta con fiori solo maschili o femminili); un aspetto singolare che lo rende molto caratteristico è il periodo della fruttificazione poichè si riempie di numerose drupe rosse. Il legno del Terebinto è di ottima qualità per il riscaldamento e per la produzione del carbone; al taglio emana un forte odore di resina, così pure le foglie se stropicciate. E’ una specie eliofila, termofila e frugale, cioè si adatta a qualsiasi substrato, anche se predilige terreni calcarei. Spesso viene utilizzato per scopi ornamentali in parchi e giardini. E’ un buon portainnesto per il pistacchio.

terebinto

La Madreselva | Lonicera caprifolium
Arbusto della famiglia delle Caprifoliaceae a fogliame caduco, lianiforme con rami sottili rampicanti o striscianti; ha foglie opposte, prive di picciolo; i fiori sono molto profumati in mazzetti di colore bianco con striature rosee che, dopo un po’ di tempo, divengono giallo-crema. I frutti sono bacche velenose, ellittiche di colore rosso-corallo. La corteccia era usata un tempo come potente diuretico, mentre i fiori hanno proprietà antispasmodiche ed erano impiegati per tossi, bronchiti e insonnia.

Lonicera_caprifolium

Lo Scotano | Cotinus coggigrya
Arbusto cespuglioso a fogliame caduco della famiglia delle Anacardiacee, con chioma densamente ramificata e disordinata, con radici molto forti, capaci di insinuarsi nelle strette fenditure delle rocce. Ha foglie alterne, lamina ovale e lungo picciolo che, in autunno, virano in un gradevole colore rosso-arancione. Ha fiori molto piccoli, gialli, poco appariscenti, riuniti in grandi infiorescenze, che assumono un aspetto piumoso alla maturazione dei frutti che si ricoprono di una lunga peluria rosata e fanno chiamare la pianta anche “albero della nebbia”. Il legno, duro al taglio, profuma di trementina. E’ una pianta ricca di tannini e una volta trovava grande impiego nelle concerie; inoltre le sue foglie, grazie al loro potere astringente, erano usate per ulcerazioni e come emostatico.

Cotinus-coggigrya

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