Salendo dal lago fino alle cime più alte del Monte Baldo, si attraversano in rapida successione tutte le principali formazioni vegetali presenti nella penisola italiana e in gran parte d’Europa.

Dalla vegetazione di tipo sub-mediterraneo, in corrispondenza delle sponde lacustri, nella quale spiccano le leccete e gli oliveti, si passa alla fascia del bosco termofilo sub-montano caratterizzato da roverella, orniello e carpino nero, alla zona del castagno, a quella della faggeta e dei boschi misti di conifere e, infine, alla fascia alpina delle mughete, degli arbusteti e delle praterie d’alta quota.

Fasce-fitoclimatiche

Il territorio del Monte Baldo fu definito dai botanici del ‘700 “Hortus Europae” per la straordinaria ricchezza di specie vegetali ed è caratterizzato, quindi, da un elevato interesse naturalistico.
La particolare posizione geografica, in prossimità della pianura padana ai margini delle Alpi, la presenza del Lago di Garda e la notevole escursione altimetrica, di oltre 2.000 metri in uno spazio relativamente ristretto, determinano un rapido avvicendarsi di diverse condizioni climatiche ed ambientali alle quali corrisponde un analogo avvicendamento delle formazioni vegetali.

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