L’Orno-ostrieto è una formazione forestale molto diffusa nelle Prealpi, costituita in prevalenza da Orniello, Carpino nero e Roverella. Gli Orno-ostrieti sono per la quasi totalità governati a ceduo; si tratta di strutture con un solo piano di vegetazione,molto dense,formate da numerose ceppaie con in media 8 polloni ciascuna,che si conservano per lungo tempo. Talora dallo strato arboreo emergono querce (Cerro e Roverella), Faggio o polloni di Castagno.

L’ORNIELLO (Fraxinus ornus)

Piccolo albero con corteccia grigiastra. Le foglie sono composte da 5-9 foglioline picciolate, i fiori biancastri, odorosi, riuniti in racemi. I semi sono bruni, ovati con una lunga ala.
Specie termofila, diffusa sulle Alpi dal Piano fino a 1500 m.s.l.m. Vegeta in tutta Europa, dalla Spagna alla Turchia.

Ha un legno chiaro, resistente ed elastico, ricercato per manici ed attrezzi sportivi. Dalla linfa zuccherina si ricava la manna, utilizzata un tempo come lassativo e in Sicilia molto ricercata per l’uso in pasticceria.

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IL CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia)

E’ un albero con tronco diritto e regolare. Le foglie sono ovato-acuminate. I fiori monoici, in amenti penduli. Il frutto è un achenio liscio e lucido protetto da una brattea a forma di sacco. In montagna si spinge fino alla fascia del Faggio. E’ diffuso dalla Francia, all’Asia Minore e al Libano. Occupa suoli più umidi rispetto all’Orneillo e alla Roverella. Il legno è bianco rosato, duro, pesante, omogeneo e tenace. Era lavorato un tempo dai carrai; oggi è usato soprattutto come legna da ardere. E’ una specie rustica e pioniera. Come specie ornamentale è usata nei parchi e anche per alberature stradali.

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Ostrya-carpinifolia

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