L’espressione dialettale “polsaòra” usata per indicare questo luogo, pur non avendo un termine corrispondente in lingua italiana, deriva dal verbo “polsàr” che significa riposare e può essere riportata in italiano con l’espressione “luogo per riposare”.

Il termine dialettale si riferisce alla particolare conformazione dello strato roccioso che, in prossimità del ciglio della mulattiera, assomiglia ad una lunga panchina; in passato, in questo tratto pianeggiante del percorso, i contadini si sedevano per una breve sosta dopo aver affrontato la ripida salita sottostante con la caratteristica slitta detta “barùsola” trainata da muli o da asini.

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La conformazione dello strato roccioso rappresenta un limitato ma significativo esempio dell’azione dei ghiacciai che, nell’ultimo milione di anni, espandendosi e ritirandosi, riempirono a più riprese la valle occupata attualmente dal lago. L’enorme massa di ghiaccio, in lento e continuo movimento verso la pianura, ha progressivamente levigato e modellato le rocce del versante baldense, lasciando evidenti tracce della sua azione e numerosi depositi morenici.

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