La località costituisce un caratteristico esempio di insediamenti temporanei con case sparse, particolarmente diffusi nella fascia dei castagneti da frutto e dei pascoli primaverili (maggenghi), compresa fra 600 e 900 metri di quota.

Cà Politei

Nella tarda primavera, in passato, molte famiglie residenti nei borghi sul lago si trasferivano in queste abitazioni, risalendo le tortuose e ripide mulattiere selciate, portando con loro i pochi capi di bestiame, galline, conigli e scorte alimentari. Il soggiorno era dedicato ad accudire il bestiame, al pascolo, allo sfalcio degli appezzamenti a prato, alla ripulitura dei castagneti e al taglio del bosco. Nel primo autunno, conclusa la raccolta delle castagne, si tornava alle abituali residenze sul lago, per la raccolta delle olive.

In mancanza di una vicina sorgente, ogni abitazione era dotata di cisterna in muratura per la raccolta delle acque piovane, che garantiva il rifornimento idrico. Una piccola stalla, solitamente sotto l’abitazione, serviva per il ricovero degli animali malati e dei vitelli. Per integrare e variare la dieta veniva coltivato un piccolo orto ed erano sempre presenti, nelle vicinanze, alberi da frutto quali fichi, peri, meli, sorbi domestici e noci.

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