L’abitato di Campo ha una struttura medievale, ed è stato abbandonato dai suoi abitanti negli anni ’60 del ‘900 con una migrazione forzata verso le città del nord Italia. Il toponimo Campo potrebbe originare da “Campus”, accampamento romano o da una fondazione in periodo alto medievale. La presenza di incisioni rupestri e dei ritrovamenti fanno pensare ad un insediamento abitativo già nel periodo Neolitico.

La prima segnalazione documentale è del 1023. Il borgo presenta un edificio fortificato, rimaneggiato nel tempo, ma con i tratti originari di una fortificazione, denominato “Casa-castello”, arricchito da volti, stalle, fienili, cunicoli sotterranei che lo collocano nel periodo dell’incastellamento.

Dal VIII all’XI secolo la presenza religioso- amministrativa dei Monasteri Veronesi e poi degli Scaligeri e dei Veneziani sviluppano l’olivicoltura, con l’attività di frantoi di cui oggi rimane come testimonianza un locale con pietra da molitura. L’economia povera del luogo è stata legata all’allevamento del bestiame e al taglio dei boschi. Iconema del borgo è una fontana con vasca lavatoio, costruita ai primi dell’800, posta ai piedi della collina che richiama scene di vita rurale d’altri tempi.

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Foto Angela Trawoeger

La Casa-castello con piccola torre campanaria ha simboleggiato il potere politico, la chiesetta Oratorio di S.Pietro in Vincoli quello religioso. L’edificio sacro è in stile romanico, impreziosito da una dotazione iconografica restaurata agli inizi del 2000. Una bolla pontificia di Adriano IV nel 1158 menziona la chiesa come Cappella dei SS. Simone, Giuda e Giovanni Evangelista; alcuni la collocano non prima della metà del XII secolo. La facciata orientata ad ovest è stata rifatta nel ‘700; l’interno ha pianta rettangolare con abside e navata unica. Le pareti nord-sud e l’abside presentano affreschi gotici, ricchi di fascino e pienamente godibili ,con sequenze di Santi Protettori e Ausiliatori tipici della teologia medievale. Giorgio da Riva che si firma ne è il pittore affrescante.

Il Borgo di Campo è luogo di manifestazioni musicali, artistiche, sacre, finalizzate alla promozione e alla valorizzazione della località.
Il silenzio e l’abbandono che caratterizzano l’abitato evocano nel visitatore nostalgie ancestrali. L’interiorità di ciascuno manifesta così emozioni soggettive, derivanti da percezioni che trasmette il luogo, nate per ricercare un’ atmosfera di armonia.

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